Ferrara e il mondo - Il Resto del Carlino - [in Italian]

Articolo di Federico Varese, Il Resto del Carlino – Edizione di Ferrara, 04-10-2013

 

 

Ferrara e il mondo

Dedicato a ST

 

 

Un autore che mi è molto caro ha scritto: “Una scrivania è un posto pericoloso per osservare il mondo.” Il grande pregio della rivista Internazionale è far alzare i suoi lettori dalla scrivania e portarli per mano sulle strade del mondo, facendoci conoscere luoghi, persone, progetti, scoperte che solo di rado vengono raccontati dai principali quotidiani italiani. Internazionale non è una testata che ama l’esotico, come il National Geographic. Al contrario, ci educa a riconoscere le ingiustizie che si annidano a casa nostra e all’estero. In questo modo ci aiuta a diventare cittadini attivi e non ingranaggi di un sistema che non controlliamo e non capiamo.

 

Quando ero studente del Liceo di Ferrara fui molto tentato dal mestiere del giornalismo, ma allora gli strumenti a nostra disposizione erano limitati. Di certo, non esistevano testate che ci aprissero al vasto mondo come Internazionale. La Ferrara di allora (gli anni ottanta) era anni luce da quella di oggi. Non avevamo internet, non esistevano i computer o le compagnie low cost. In città non succedeva molto, sopratutto d’estate. Chi non andava in vacanza, poteva rifugiarsi nelle sale del Manzoni per seguire la rassegna estiva e poi incamminarsi verso casa in una Ferrara deserta. La miglior libreria di quegl’anni, Controinformazione, durò poco, mentre la storica Taddei preferiva vendere lo “scolastico”. I più sofisticati facevano l’abbonamento al Teatro Comunale, ma quello non faceva per me.

 

Eppure non tutto era perduto per chi voleva alzarsi dalla scrivania e raccontare il proprio mondo. Ricordo sopratutto la bellissima rivista Luci della città, fondata e diretta dal compianto Stefano Tassinari. Stefano era uno scrittore di romanzi sperimentali, un instancabile animatore di gruppi musicali e un fanatico tifoso della Spal. Fu con lui che andai per la prima volta allo stadio per vedere la squadra del cuore perdere. Con Le Luci, Stefano aveva creato una palestra straordinaria, dove ci si poteva esercitare sui temi più diversi, pubblicata su carta patinata con servizi fotografici monografici.

 

Questo week-end, grazie al Festival di Internazionale, Ferrara sarà il luogo migliore per osservare il mondo. Eppure un filo rosso lega i grandi giornalisti di oggi alle esperienze di scrittura che feci grazie a Stefano Tassinari in quella piccola città di provincia. La voglia di capire se stessi e cosa ci sta intorno.

 

 

 

 

 

 

 

"Un'analisi profonda"

Roberto Saviano, Repubblica

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