Io, David e quella mafia da capire. Sole 24 Ore 05.12.2010 [In Italian]

Ricevetti per la prima volta una lettera di John Le Carré nella primavera del 1995. Mi trovavo da circa sei mesi nella città di Perm, nella regione degli Urali, dove raccoglievo materiale per un libro sulla mafia in Russia. Attraverso un sistema piuttosto elaborato, mani amiche facevano giungere a Perm la posta che arrivava al mio indirizzo di Oxford.

Il plico giunse proprio il giorno in cui ero in partenza per Mosca, per un breve soggiorno nella casa del corrispondente del Sole 24 Ore Sergio Rossi. Aprii la posta solo sul treno ed ecco difronte a me una lettera, scritta a mano, su carta intestata “John Le Carré, scrittore” e firmata “David Cornwell, anche noto col nome di John Le Carré”. L’indirizzo corrispondeva alla remota scogliera della Cornovaglia dove l’autore de La Casa Russia trascorre la maggior parte dell’anno. Le Carré mi chiedeva un incontro, per discutere i dettagli di una storia in cui erano coinvolti mafiosi russi, combattenti per la libertà nel Caucaso e un giovane accademico inglese che abbraccia una nuova causa, dopo la caduta del Muro di Berlino. Quella storia divenne La passione del suo tempo.

Da allora ci siamo visti spesso e abbiamo discusso altre trame. In una lettera scritta da un’isola vicino alle costa Nord-occidentale dell’Africa nei primi giorni del 2009, Le Carré mi anticipava la sua intenzione di tornare ad occuparsi della nuova Russia (o della vecchia rivestita a nuovo) e mi chiedeva di incontrarci. Il risultato è Il nostro traditore tipo, dove compare anche Perm: è la citta natale di Dima, il mafioso russo membro di una setta criminale segreta, i vory-v-zakone, che avvicina una giovane coppia inglese sull’isola di Antigua nella speranza di vendere i suoi segreti al governo inglese. Molti degli eventi narrati e anche i più minuti dettagli sono autentici, ma non tutti noti al grande pubblico: un personaggio molto simile a Dima compare nel mio prossimo libro, a parte il nome la società Arena Multi Global è reale, l’incontro tra oligarchi russi, lord e ministri inglesi su uno yatch al largo di Corfù ha una data precisa. E ovviamente esistono i vory.

Questi dettagli servono a costuire un libro sul potere che il denaro ha di corrompere l’elite di un paese, e su come grandi capitali frutto di soprusi e violenze vengono ripuliti. Ma questa è anche la storia di una giovane coppia, posta difronte a scelte tragiche e che fa la cosa giusta. Le Carré é l’autore dei più importanti romanzi politici del nostro tempo, necessari e avvincenti. E il suo viaggio nei mali e nelle passioni della nostra epoca continua.

Federico Varese Sole 24-Ore

5 Dicembre 2010

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"Un'analisi profonda"

Roberto Saviano, Repubblica

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