Il nuovo, affascinante libro della giornalista investigativa Floriana Bulfon, Macro Mafia. La multinazionale dei clan che sta conquistando il mondo, inizia con un matrimonio. Nel maggio del 2017 Daniel Kinahan convola a nozze con una giovane vedova irlandese biondo platino. Daniel affitta una sala a due piani nell’albergo più costoso del mondo, il Burj Al Arab di Dubai, un hotel a sette stelle che sembra una vela, duecento metri d’altezza e cinquanta piani. La festa dovrebbe rimanere segreta, ma alcuni invitati non resistono e postano selfie sui social. La DEA americana è particolarmente interessata a quelle immagini perché Daniel è considerato uno dei più importanti trafficanti di droga degli ultimi quindici anni, erede del clan fondato dal padre, Christopher Kinahan, che terrorizza Dublino da almeno trent’anni. Tra gli ospiti, gli agenti della DEA riconoscono altri tre individui, il campano Raffaele Imperiale, il bosniaco Edin Gacanin e il marocchino Ridouan Taghi. Questi “fantastici quattro narcos” (dal titolo di un capitolo del libro) sono considerati dalla DEA americana e da Europol i leader di un “super cartello” della droga, che è riuscito, secondo gli inquirenti, a controllare almeno un terzo del mercato europeo della cocaina. Invece di farsi la guerra, hanno unito le forze e per anni hanno comprato all’ingrosso grandi quantità di droga, attraverso una forma di gigantesco crowdsourcing.
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